SOCIETA'
Per il secondo anno
consecutivo la FIPAV concede alla Pallavolo Sansepolcro A.S.D. il
Marchio Qualità per il settore giovanile (femminile e maschile ).Un
risultato che conferma la Società ai primi posti in Toscana e in
Provincia.I dirigenti che portano avanti la tradizione pallavolistica
di Sansepolcro esultano a questo nuovo riconoscimento consapevoli che
il loro impegno costante e costruttivo viene riconosciuto ai massimi
livelli FIPAV.
Il Presidente Bellucci commenta cosi' :Ancora
una volta il nostro impegno è stato premiato . Stiamo svolgendo un
ottimo lavoro in modo speciale nel settore giovanile e questo
riconoscimento conferma che il Volley a Sansepolcro è di ottima qualità.
Rivolgo
a tutti i collaboratori Dirigenti e tecnici un ringraziamento per aver
contribuito al raggiungimento di questa traguardo e un grazie anche
agli Sponsor che ci sostengono nel portare avanti l'attività.A tutto
questo non possiamo dimenticare i nostri ragazzi/e dai più grandi ai
più piccoli che con passione ci seguono sacrificando il loro tempo
gratuitamente per aiutarci a far crescere la nostra Società.
UFFICIO STAMPA
Il generale Franco Faffini e le origini della Pallavolo a Sansepolcro.
Un simpatico
personaggio il generale Franco Faffini, incontrato durante la sua
ultima permanenza nella sua casa di Sansepolcro, dove ci ha ricevuti
poco prima di tornare a Torino, la città in cui risiede. L’incontro,
organizzato da Luigino Chimenti, suo amico dei tempi del liceo, aveva
lo scopo di parlare delle origini della Pallavolo a Sansepolcro. Il
generale, di carattere cordiale, di aspetto giovanile, è un uomo di
mezza età molto in forma, dinamico e sportivo il cui aspetto più che
marziale è quello di un uomo che ha molto amato e praticato lo sport
per tutta la vita. La sua conversazione è veloce e interessante e ci
parla di fatti e situazioni ormai lontani nel tempo con molti
particolari che li rendono vivi ed attuali, come accaduti ieri. Ci
riceve assieme alla moglie una gentile signora torinese, che viene
volentieri a Sansepolcro anche se ama soprattutto la sua Torino.
Luigino Chimenti aveva portato delle foto della prima squadra di
Pallavolo nata a
Sansepolcro e guardandole il
generale ha cominciato a parlare: “Sulla scia dell’entusiasmo che le
olimpiadi del 1948 avevano portato per la Pallavolo, ci venne l’idea di
formare una squadra a Sansepolcro. Eravamo alcuni giovani, che nel
tempo libero frequentavano il campo da tennis della villa Fatti e fu in
questo campo di terra battuta che alzammo la rete e chiamammo Angelo
Maneri, che era stato prigioniero in
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Marocco e da lì
portato in america, negli Stati Uniti dove aveva imparato a giocare a
pallavolo in modo eccellente. Poi i due fratelli Marco e Giovanni
Buitoni,Fernando Fallani, Sergio Rossi, Luigino Chimenti, Franco
Alberti, Giovanni Macciò ed io, mentre Sergio Marrani che studiava da
dottore ci faceva da massaggiatore. Al Liceo Scientifico c’era la
squadra di calcio, ma questo sport ci sembrava troppo brutale si
rischiavano infortuni nel campo non certo erboso, e decidemmo che la
Pallavolo andava meglio per noi e così iniziammo ad allenarci. La prima
partita fu giocata nella primavera del ’49, ci aveva invitato la
squadra dell’istituto di Agraria delle Capezzine, dove studiavano
Barciulli Lucio e Franco Gennaioli. Arrivammo tutti otto con una
macchina grande di Boninsegni, ma l’incontro andò male e ce le
suonarono clamorosamente. La sconfitta ci bruciava e tornati a
Sansepolcro ci riunimmo e parlammo fra noi e Luigino Chimenti
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disse: ”Chiediamo al maestro
Renato Batti se ci allena per vedere di cambiare i risultati”. Lui
accettò, aveva giocato prima della guerra all’Istituto magistrale e
sapevamo che durante la prigionia in Africa Orientale gli inglesi gli
avevano permesso di giocare nella squadra di Pallavolo. Lui disse che
ci avrebbe allenati con piacere, ma che in campo comandava lui e
nessuno doveva discutere i suoi ordini: si doveva stare zitti e
obbedire ciecamente. Naturalmente giocava nella squadra, oltre che
allenare noi. Poiché la sconfitta ci bruciava decidemmo di fare le cose
molto
seriamente: ci
allenavamo al campo Buitoni, mentre d’inverno c’era la palestra di S.
Chiara. Alla fine dell’anno scolastico nella primavera del 1949, la
squadra di Pallavolo di Città di Castello ci invitò ad un Triangolare
assieme alla Pallavolo Pompieri di Perugia. Andammo a Città di Castello
in bicicletta e giocammo tutti zitti perché chi parlava era mandato
fuori dal campo e sostituito dal nostro allenatore che ci voleva
organizzati e disciplinati prima di tutto. Lui diceva: “Non è
necessario essere tutti eccellenti, ma quello che è importante è
l’attaccamento alla maglia. Sbaragliammo tutti, anche i pompieri di
Perugia e vincemmo il triangolare. Allora si “alzava” la palla in modo
diverso e Luigino Chimenti ed il “Bersagliere
“schiacciata”di Sergio Rossi, al centro Romano Chimenti.
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Romano Chimenti e Renato Batti.
erano quelli che
alzavano meglio la palla, mentre le “trattenute” erano molto
penalizzate. Dopo quella volta giocammo di rado, erano poche le squadre
nei dintorni e così cercavamo di fare due squadre e gli incontri
avvenivano fra noi. Ottenemmo poi il permesso di giocare sull’entrata
dello stadio Buitoni, ed assieme a Luigino prendemmo del calcestruzzo
con cui facemmo i piedistalli per i pali e installammo la rete. Ricordo
ancora Turiddo, il custode del campo, che era molto disponibile e che a
volte facevamo arrabbiare. Giocavamo pochi minuti prima che finisse la
partita di calcio e così i tifosi si fermavano a guardare noi ed
avevamo molti spettatori. Ormai
avevamo imparato bene, e nel 1951 fummo invitati a Città di Castello
dove vincemmo. Un’altra partita che giocai nello stesso anno è stata
quella organizzata dal professore Ugolini fra i ragazzi del Liceo e
quelli del partito comunista in occasione del 1’ maggio. Due di noi
rifiutarono di giocare contro una squadra di partito, ma noi giocammo e
vincemmo. Non avevamo le divise, ma la squadra Rionale di calcio di
Porta Romana ci prestò le casacche con la lupa che erano state
realizzate con le bandiere blu e rosse che i polacchi avevano
abbandonato quando lasciarono Sansepolcro. Poi abbiamo giocato due
partite a settembre ai Rinicci con la squadra del Battaglione di
Trasmissione della Brigata che faceva il campo in quella zona, mentre
noi li invitammo a giocare nell’orto del Palazzo Graziani. Questa è
stata l’ultima partita che ho giocato a Sansepolcro, perché terminato
il liceo andai a Modena all’Accademia Militare. Era stata una bella
avventura, eravamo stati i pionieri della Pallavolo a Sansepolcro e ci
eravamo divertiti. Poi ho giocato nella squadra della mia compagnia
all’Accademia di Modena, poi ad Albenga, dove avevo una squadra del mio
gruppo, poi a Torino dove ho completato gli studi militari e sono
diventato ufficiale. Ho sempre portato nel cuore gli anni del Liceo e
della Pallavolo a Sansepolcro ed ancora oggi seguo le sorti di questa
squadra e sono molto orgoglioso che attualmente milita nel campionato
di B2”.
Ringraziamo il generale e gli dedichiamo i futuri successi della Pallavolo.
Luigina Marzi
Alla fine degli
anni sessantail movimento pallavolistico a Sansepolcro, che fino ad
allora era stato esclusivamenteappannaggio delle scuole, presentava due
compagini, l' ACSI e la emergente Thermocond, che formate per intero da
giocatori nostrani, davano vita ascontri memorabili alla palestra del
Campaccio (Collodi). L'ACSI, che annoverava tra le proprie fila
giocatori di esperienza come i vari Mearini, Bigi, Chieli, Ciotti,
Dell'Omarino, Torrioli, Marsiglietti (solo per citarne alcuni) agli
inizi degli anni 'settanta si trasformò in Polisportiva comunale, sotto
la guidatecnica del Professor Rossi. La THERMOCOND che era agli albori
, diventando poi GEI ed EDILTEVERE,poteva contare sugiovanicome
Matassi, Olivieri, Cecconi, Selvi, Passalacqua, Pittaccio. Dapprima
senza allenatore, alla fine degli anni settantagià Ediltevere, passò
sotto la guida tecnica del Professor Foni, centrando la promozione in
serie C. A metà degli anni ottanta le due società si fusero in un unica
squadra e tutti i giocatoripassarono alla Polisportiva Comunale. Dopo
alcuni anni trascorsi tra la serie D e la serie C, già a metà anni
novanta la squadra allenata da Pittaccio, che annoverava tra le sue
fila giocatori del calibro di Brighigna, Pieroni, Volpi e Panizzi
sfiorò la promozione in serie B, cosa che arrivò nella stagione
sportiva 2000/2001 quando i bianco azzurri allenati da Elvio D’Agostino
conquistarono la loro prima promozione dopo aver chiuso la stagione
regolare al quinto posto ed aver vinto i play off dopo 13 entusiasmanti
partite culminate con la vittoria della final four di Deruta contro
Quarto S.Elena, Tivoli e Ascoli Piceno. Purtroppo la prima esperienza
in serie B2 dura solo un anno ed al termine dell’anno 2002 il
Sansepolcro ritorna in serie C, ma dopo solo un anno di purgatorio
domina il campionato, con un record di 70 punti conquistati su 78
disponibili e 13 vittorie consecutive per 3-0.
I
protagonisti di quella cavalcata trionfale, furono STEFANO D'ORAZIO,
BOCCIOLESI ANDREA, MORVIDONI GIULIO, CATACCHINI NICOLA, TORELLI MIRCO,
CALCHETTI MARCO, CARCHEDI DAMIANO, CELLI STEFANO, POLCRI FILIPPO, FONI
FILIPPO, TRAPPOLONI RICCARDO, ZANCHI MARCO, ZANCHI FRANCESCO e FOSSI
RODOLFO, con ELVIO D'AGOSTINO e PAOLO PITTACCIO in panchina che hanno
riportato la Pallavolo Sansepolcro in SERIE B2 NAZIONALE.
A questo
si aggiunge anche la vittoria della Coppa Toscana nella finale di
Firenze contro l’Invicta Grosseto, dominata per 3-0 per un’epica
accoppiata che ad oggi rappresenta il punto più alto della società.
Stavolta l’esperienza dura per
due anni, il primo conclusosi con una grande salvezza all’ultima
giornata, la seconda con una retrocessione alla penultima giornata dopo
un campionato coraggioso. Oggi SANSEPOLCRO è una delle più solide ed
affermate realtà toscana, con un occhio sempre attento alla crescita
dei giovani ed alla valorizzazione del vivaio. Per questo nel 2001 e
2004 la società ha ricevuto il Premio CONI provinciale come società
dell'anno, nel 2001 e 2004 Premio Panatlon Valtiberina, nel 2004 e nel
2005 Premio CONI Regionale Toscano alla società e come miglior
dirigente. Inoltre abbiamo avuto l'onore di ospitare per quattro anni
consecutivi la Nazionale Juniores maschile, ospitato e coorganizzato
nel 2002 la Final Four di coppa CEV
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ospitato e co-organizzato nel
2003 la Final Four di coppa Italia femminile di A2, ospitato e
co-organizzatonel 2005 i quarti di finale di Coppa Italia A1 maschile
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oltre che all’aver ospitato varie partite di A1femminile della Despar Perugia.